MENSA SCOLASTICA


A decorrere dall’anno scolastico 2006/07 è in corso presso la Nicola Festa una esperienza innovativa e interessante del tempo prolungato sia per gli orari che per le attività didattiche connesse.

Le 38/40 ore settimanali
si sviluppano su cinque giorni (dal lunedi al venerdi, sperimentando la c.d. “settimana corta”) con prolungamento dell’orario pomeridiano dal lunedì al giovedì e l’attivazione del servizio mensa per tali giorni.

Siamo quindi, nel corrente a.s.2012/13, al settimo anno di funzionamento della mensa scolastica. Sebbene istituita specificatamente per le classi a tempo prolungato quale servizio socio-educativo, la mensa è stata utilizzata anche dagli alunni che studiano lo strumento musicale e, per alcuni limitati periodi, negli anni scorsi, hanno usufruito della mensa gruppi di alunni frequentanti i corsi

pomeridiani di recupero. Inoltre, fruiscono del servizio mensa anche gli alunni diversabili frequentanti le classi dell’istituto .

L’esperienza è piacevolmente vissuta dai ragazzi coinvolti e per tutti costituisce un ulteriore momento di socializzazione.


I pasti sono forniti dalla ditta R.R. Puglia, in quanto dallo scorso anno scolastico, anche la mensa delle scuole medie è inserita nel bando di gara del Comune di Matera per la fornitura dei pasti nelle scuole dell’obbligo della città, alle stesse condizioni (fasce contribuzione, acquisito buoni, ecc.) previste per le scuole dell’infanzia e primarie.

Presso il comune di Matera è istituito un  Osservatorio permanente della mensa scolastica, costituito dalle componenti docente e genitori delle scuole che usufruiscono del servizio in aggiunta agli specialisti dell’Azienda Sanitaria Materana, ai responsabili della ditta fornitrice, oltre che le figure istituzionali (dirigente Ufficio Scuole, ssessore comunale, ecc.9

Per il corrente anno scolastico 2012/13 la nostra Scuola è rappresentata dalla docente prof.ssa Anna Murgano e il genitore Eustachio Antezza

Attualmente fruiscono quotidianamente della mensa le 6 classi a tempo prolungato per un totale di circa n° 116 alunni. I pasti vengono consumati in locali idonei con suppellettili nuovi e adatti all’uso.

Mangiare a scuola è sicuramente un momento particolare della giornata scolastica, vissuto allegramente dai ragazzi, in cui viene richiesto un impegno significativo ai docenti poiché non tutti (adulti e ragazzi) siamo abituati a mangiare in modo corretto e salutare. Talvolta, l’impresa di fare della mensa un momento educativo può risultare davvero ardua.

Importante e decisiva è risultata, negli scorsi anni, l’interlocuzione diretta con i genitori degli alunni. E, particolarmente, efficace si è rivelata la partecipazione alla mensa di alcuni genitori, seguita agli incontri di educazione alimentare svolti con nutrizionisti dell’Asl di Matera. I genitori presenti che hanno consumato il pranzo insieme con i propri figli hanno avuto la possibilità di

constatare personalmente la quantità e la qualità dei pasti serviti.

Particolarmente coinvolgenti sono state le giornate organizzate negli scorsi anni con il Sindaco, l’Assessore comunale alla pubblica Istruzione, la rappresentante dell’ufficio scolastico Provinciale, i rappresentanti della R.R. Puglia e gli esperti nutrizionisti. Dopo  appassionati confronti sulla qualità dei pasti serviti e sui principi della corretta alimentazione, gli alunni accompagnati da una rappresentanza dei genitori hanno pranzato insieme con gli ospiti.

Periodicamente, inoltre, si procede al monitoraggio del consumo dei pasti per tutte le classi coinvolte, somministrando appositi questionari concordati con gli specialisti nutrizionisti, al fine di proporre eventuali modifiche nella composizione dei menu settimanali, in sede di discussione dell’Osservatorio.

L’Educare ad un’alimentazione sana e corretta richiede certamente una disponibilità culturale e concreta del docente
che non si esaurisce nell’esclusivo momento di consumo dei pasti e sollecita interventi non sporadici ma organici e permanenti nella formazione dei discenti. Peraltro i ragazzi hanno abitudini alimentari diffuse non corrette: non tutti sono abituati a mangiare , per esempio, le
verdure, la frutta, i legumi, il pesce; la maggior parte consuma molti farinacei, fritture, condimenti non salutari.


I dati sull’obesità infantile però, specialmente nella nostra regione, sono allarmanti e, quindi, non bisogna desistere ma persistere nell’individuare, con caparbietà, tutti gli accorgimenti utili per aiutare i ragazzi a modificare, correggere le proprie abitudini alimentari.

Proprio i dati del monitoraggio  sono comunque interessanti e segnalano che laddove c’è un’attenzione collettiva costante è possibile ottenere risultati, se pur minimi.

Al fine di perseverare nella sensibilizzazione delle famiglie anche quest’anno si continuerà con gli incontri di Educazione Alimentare con i nutrizionisti dell’ASL e con attività specifiche rivolte alle classi.