LE SCARPE VIAGGIANO - SPETTACOLO FINALE
LABORATORIO DI COREUTICA E STUDIO DEL TERRITORIO

LE SCARPE VIAGGIANO

LABORATORIO DI COREUTICA E STUDIO DEL TERRITORIO

Oggi, 4 Giugno alle ore 18,00 presso la Sala Testro della "Scuola Media Nicola Festa",  i ragazzi della classi 1^B - 1^D - 2^B e 2^D a Tempo Prolungato coordinati da Grazia Cormio dell' Associzione Tolbà e dai loro insegnanti: Prof.ssa Rosanna Bianco, Prof.Tommaso Del Giudice, Prof.ssa Filomena Lionetti, Prof.ssa Ornella Altamura e il Prof. Tommaso Plasmati presenteranno lo spettacolo finale del Laboratorio "Le Scarpe Viaggiano".

Il laboratorio nasce con un tema ben preciso: l’intercultura, la conoscenza di altre realtà attraverso storie, usanze, costumi e perché no…. anche attraverso le scarpe! Da quando i primi uomini vagavano scalzi nelle foreste seguendo le tracce della cacciagione, i piedi dell’umanità hanno percorso molta strada, paesi, terre diverse.

Un modo, a nostro parere, efficace per affrontare l’argomento dell’integrazione dei migranti, è stato quello dello fiaba: un viaggio fantastico nel mondo dei sogni, non solo da un punto di vista “sentimentale”, ma anche da quello delle “scarpe”.

Attraverso la realizzazione del “GIOCO DELLE SCARPE”, che riprende grosso modo il gioco dell’oca, i nostri ragazzi hanno voluto rappresentare a loro modo la storia della scarpa attraverso le varie epoche, sottolineando soprattutto il fatto che ogni scarpa
“CI RACCONTA”

In tal modo i ragazzi hanno imparato a camminare con le scarpe degli altri scoprendo nuove realtà fino a giungere alla drammatica verità delle SCARPE ROSSE, SIMBOLO DI SOLIDARIETÀ PER TUTTE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA NEL MONDO
 

vedi le foto

 

LABORATORIO "LE SCARPE VIAGGIANO" LABORATORIO "LE SCARPE VIAGGIANO"

Laboratorio Coreutico e Territorio "Le scarpe viaggiano"

Classi coinvolte nel Progetto: 1^B - 1^D - 2^B - 2^D a tempo prolungato

Docenti coinvolti: Prof.ssa Altamura Ornella - Prof.ssa Bianco Rosanna

 Prof. Del Giudice Tommaso Prof.ssa Lionetti Filomena - Prof. Plasmati Tommaso

in collaborazione con l'Associazione Tolbà di Matera

Progetto

L’idea è di decostruire la retorica delle “radici” e affermare l’importanza delle “scarpe” nel processo di interazione dei migranti con i luoghi in cui decidono di vivere e di approdo. Superando l’idea che si debba parlare di migranti solo con storie che li rappresenta, si pensa di introdurre il tema dell’intercultura attraverso il racconto di tre fiabe della tradizione, la forma letteraria più cara e conosciuta dagli alunni e solo una che parla di immigrazione.
La conoscenza dell’altro passa solo attraverso temi che ne parlano esplicitamente?
Si possono trovare nella cultura “occidentale” atteggiamenti interculturali e di interazione dei popoli?
Si può affrontare il tema delle migrazioni senza ricorrere alla conoscenza degli altri ma partendo dalla conoscenza di noi stessi?
Si possono affrontare le storie spesso drammatiche delle migrazioni non dal punto di vista della “testa” e del “cuore” ma da quello delle
“scarpe”?
Le favole proposte sono:

  • Il gatto con gli stivali
  • Tam, chicco di riso
  • I nani ciabattini
  • Piedi d’Africa

e possono proiettare i ragazzi nel mondo degli “altri” e della non ovvietà dei comportamenti e fare riflettere in modo consapevole e non “pietistico” sul valore della solidarietà e della curiosità per le persone. L’analisi delle tre fiabe sarà incentrata sul valore simbolico e reale delle scarpe ed è connessa al viaggio, allo stato sociale delle persone, alla diversità di chi le porta, alla loro fattura, alla tipologia geografica, alla diversità delle situazioni in cui si calzano

I laboratori
I ragazzi avranno a disposizione un pannello sul quale saranno invitati a ricercare, per ogni storia letta, un tipo differente di “scarpa”, a disegnarle, fotografarle, dipingerle, rappresentarle con collage, con carta pesta e nella maniera che riterranno opportuna. Ogni scarpa sarà rappresentata da un testo sotto forma di: poesia, filastrocca, fiaba, mito, fantasy, musica. Ogni scarpa e ogni storia saranno oggetto di una drammatizzazione con modalità varie e diventeranno, attraverso la individuazione di una regia unitaria, anche con l’uso della musica, della motricità e della teatralità,  a diventare una performance.

Partner
Si intende proseguire la collaborazione già avviata nell’anno scolastico scorso con la scuola media “N. Festa” per la partecipazione al Concorso del Ministero dell’Istruzione “Quanto sono italiane le favole di Italo Calvino”; in questo modo si cercherà di creare continuità con soggetti esterni alla scuola e si cercherà di renderli “funzionali” all’apertura con l’esterno, togliendone  il carattere di casualità. Possono essere coinvolti nel progetto la Soprintendenza BSAE, il Comune di Matera, la Scuola Media “N. Festa”e Tolbà

Ruoli

Il Comune realizza questa attività nell’ambito delle azioni previste per lo “sportello informativo per gli immigrati”

La soprintendenza mette a disposizione gli spazi entro cui si svolgeranno le letture delle favole e la rappresentazione finale

La Scuola Media “Nicola Festa” individua quattro classi di 1° e 2° in cui realizzare il progetto coinvolgendo insegnanti di varie aree didattiche

L’Associazione Tolbà si occupa della lettura delle fiabe e del tutoraggio di tutte le fasi del lavoro

 

22 novembre 2012 Laboratorio a classi aperte

1° Incontro con Graziella Cormio dell'Associazione Tolbà

Lettura della Favola "Il gatto con gli stivali"

 

frammento di video  ►  

foto dell'incontro ►     

29 novembre 2012 Laboratorio a classi aperte

2° Incontro con Graziella Cormio dell'Associazione Tolbà

Lettura della Favola " I nani ciabattini"

 

frammento di video

 

6 dicembre 2012 Laboratorio a classi aperte

3° Incontro con Graziella Cormio dell'Associazione Tolbà

Lettura della Favola " Tam chicco di riso "