GIORNATA PRIMAVERILE FAI - MATERA CASTELLO TRAMONTANO

Il 23 e il 24 marzo 2013 sono state istituite le giornate FAI, sigla che sta per Fondo Ambientale Italiano.Il Fai esiste affinché non venga dimenticata l’importanza del territorio,in particolare dei siti archeologici,che servono a riscoprire il passato. Il FAI, ha inoltre istituito una raccolta fondi, proprio per salvaguardare il territorio Italiano.

L’Istituto Comprensivo Minozzi di Matera ha scelto di mandare le proprie classi,compresa la nostra, la 2° A della scuola secondaria di 1° grado "Nicola Festa" a far visita al castello Tramontano aperto per questa importante occasione.

Arrivati siamo stati subito accolti dalla guida, proveniente dal liceo classico,che ha introdotto il discorso proprio parlando del FAI. All’inizio della visita ci è stato detto che la collina dove era stato edificato il castello era stata battezzata collina di Lapillo a causa dei sassolini sferici di nome Lapilli che la popolano. La guida ha argomentato dicendo che su quella collina un tempo vi erano vigne,alberi da frutto e castagneti,e che il castello un tempo sarebbe dovuto essere di forma triangolare e che restò incompiuto dopo la morte del conte. Dopo questa interruzione entrati all’interno del castello e la prima cosa che abbiamo notato sono state le spesse mura,le scale ripide e le porte basse. La guida ha ribadito inoltre che questo castello non era adibito ad essere un’abitazione bensì un fortino più sicuro. A seguire siamo entrati nella torre più piccola dove al centro c’era una cavità da dove era possibile vedere la stanza sottostante. La guida ha spiegato che quello era un pozzo prima di diventare una prigione. Ai lati della torre c’erano delle feritoie che servivano per sparare rischiando meno la vita e un foro sul soffitto permette all’olezzo prodotto dalle armi da fuoco,di fuoriuscire dalla torre. Sul torrione centrale si notavano delle incisioni sulle pareti indecifrabili e che sembra siano state fatte dai prigionieri. Inoltre è stato illustrato l’assassinio del Conte, in Via Riscatto. Quando il conte uscendo dalla cattedrale il 30 dicembre 1514 venne ucciso con una pugnalata nel fianco. Dopo l’uccisione Matera pagò per ottenere l’Indulto,cioè un perdono per l’accaduto. Saliti in cima al torrione è stato possibile vedere gran parte,se non tutta,la città di Matera e molti alunni,presi dall’emozione,hanno scattato foto orientando ognuno il proprio obbiettivo verso il panorama.

Questa visita è stata fonte di arricchimento culturale e di fondamentale importanza per conoscere la storia della nostra città,che allo stesso tempo importante per conoscere chi siamo.

Olivieri Marco classe 2° A