ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE

Matera è un grande complesso urbano caratterizzato, fin dalla periferia, da superfici a calanchi che le conferiscono un aspetto particolare, molto diverso da ogni altra città. Conta circa 55000 abitanti; è situata a 401m. s.l.m. e dista dalla costa 45 km.

La città presenta insediamenti risalenti a varie epoche; la parte più antica, costituita dall’altopiano murgico, è disseminata di caverne risalenti all’età della pietra e di chiese rupestri, fiore all’occhiello della città, e dei “Sassi”, conosciuti, ormai, in tutto il mondo come simbolo della “civiltà contadina” e recentemente dichiarati dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”. Di grande interesse è anche la parte medioevale-rinascimentale, che comprende il Castello Tramontano, il Duomo, svariate chiese, conventi, palazzi signorili e monumenti. Infine, vi è la città nuova, formata di rioni realizzati dai più noti architetti italiani, dall’Istituto Case Popolari, da enti similari e da una considerevole iniziativa privata e convenzionata.

La nostra città, se si esclude un numero estremamente limitato di agricoltori, alcune piccole e medie imprese a conduzione artigianale dislocate nella zona PAIP, qualche industria alimentare e alcuni piccoli complessi industriali situati ai margini della città, vive principalmente di terziario in parte giustificato dal ruolo di capoluogo di provincia e il pubblico impiego rappresenta oltre un terzo della condizione professionale dei genitori degli alunni. Tale dato andrebbe incrementato di una quota rilevante delle libere professioni, spesso esercitate nel pubblico impiego. In sostanza, commercio, libere professioni, pubblico impiego rappresentano oltre il 50,0% della popolazione attiva. Attualmente la città punta gran parte delle sue prospettive di sviluppo sulla valorizzazione turistica del suo rilevante patrimonio artistico-culturale. Il livello medio di istruzione dei genitori è elevato con prevalenza dell’istruzione superiore e dei laureati.

Nell’ambito dell’istruzione e della formazione sono presenti scuole di ogni ordine e grado, pienamente rispondenti alle esigenze della popolazione: Sono presenti, inoltre, un Conservatorio Statale di Musica e l’Università degli Studi della Basilicata. Tra i servizi culturali vi sono: la Biblioteca Provinciale “Lamanna”, molto ricca e fornita di preziosi testi di storia locale. il Museo “Ridola”, la Pinacoteca “D’Errico”, L’Archivio di Stato, Il Centro culturale “La Scaletta”, il Centro “Levi”, la Mediateca Provinciale. Per quanto riguarda le risorse storiche, artistiche e paesaggistiche, sono da tenere in debita considerazione: i Sassi, la Murgia Materana, le chiese rupestri, le chiese cittadine, l’oasi faunistica di S. Giuliano. L’esigenza di una rivalutazione storica e paesaggistica del territorio, ma anche le problematiche moderne che la città deve affrontare ogni giorno, hanno prodotto una notevole crescita di associazioni ambientalistiche, culturali, per il tempo libero, con scopi sociali, disponibili a collaborare nel processo formativo della scuola.

Nella città operano, come centri sanitari: il Presidio Ospedaliero, i Consultori, il Poliambulatorio, il Centro di igiene Mentale, il Centro di Riabilitazione. Vi sono, inoltre, Centri Sportivi Comunali: due Palazzetti dello Sport, un Campo Scuola, tre piscine e lo Stadio XXI Settembre. Non mancano i servizi di trasporto urbano e sono in fase di ampliamento la rete stradale e quella ferroviaria extraurbana. Manca, purtroppo, da sempre, un collegamento con le Ferrovie dello Stato, per cui la città rimane tagliata fuori da centri nevralgici di comunicazione.

La varietà urbanistica, la consistenza delle emergenze culturali e dei servizi presenti nel territorio della scuola, rappresentano una condizione ideale per lo sviluppo di una didattica moderna, multidisciplinare, coinvolgente, in grado di rispettare inclinazioni e forme d’intelligenza di ogni singolo alunno necessarie al raggiungimento del successo formativo. Il  territorio  in  cui  opera la scuola è interessato da un flusso migratorio di una certa rilevanza.

La presenza di alunni stranieri dev’essere trasformata in occasione di positiva crescita per tutti gli alunni che frequentano la nostra scuola. Etnie e religioni diverse rappresentano, infatti, un importante contributo alla conoscenza reciproca, alla pace fra i popoli e alla prevenzione del rischio di atteggiamenti xenofobi. Pur considerando le progressive restrizioni finanziarie, la scuola intende proseguire, in forma sempre più strutturata e sistematica, una educazione interculturale che promuova: una maggiore sensibilità nelle diverse componenti scolastiche; la capacità di ascolto e dialogo che sappia valorizzare le diverse esperienze e i diversi patrimoni culturali presenti nelle nuove generazioni; il miglioramento della conoscenza della realtà scolastica e la partecipazione sociale alla comunità locale da parte dei genitori stranieri.